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Parliamo di -Banca delle ore e lavoro straordinario

 

Parliamo di ...-2

Art. 106 del CCNL 2012

 Banca delle ore e lavoro straordinario

 E’ il lavoro prestato oltre  il normale orario lavorativo che in parte viene recuperato con giornate o con ore di riposo e in parte retribuito con la maggiorazione dello stipendio.

 il capitolo riguarda solo le 3 aree professionali

prestazioni aggiuntive all’orario di lavoro

 Chi può richiedere la prestazione di lavoro aggiuntivo?

 L’azienda quando se ne verificano le condizioni che, lo ricordiamo, devono rivestire il carattere di straordinarietà, quindi non prevedibili e non programmabili.

La sua programmazione non è ammessa. Pertanto le richieste di effettuare turni di lavoro aggiuntivo o di fissare un prolungamento dell’orario giornaliero sono contrarie alla norme di controllo e di legge.

   

 Quali sono le procedure per la sua effettuazione?

 Le prestazioni di lavoro aggiuntivo, per essere a norma di contratto e di legge, quindi valide a tutti gli effetti, devono essere:

  • autorizzate preventivamente dall’azienda;
  • controfirmate dai singoli interessati, subito dopo la prestazione, su fogli previsti per legge;
  • sottoposte giornalmente al visto del responsabile aziendale.

Esistono varie forme di segnalazione, anche di tipo elettronico.

   

 Quali sono i limiti previsti dal contratto?

 2 ore giornaliere, 10 settimanali e 100 l’anno ( per lo straordinario)

 banca delle ore

Che cos’è la banca delle ore?

 E’ da considerarsi come un cassetto ideale nel quale affluiscono le ore da recuperare, provenienti sia dall’eventuale scelta di accantonamento per riduzione dell’orario di lavoro, da effettuarsi all’inizio dell’anno, sia dalle prestazioni aggiuntive.

   
Che cos’é la flessibilità  E’ la prestazione di lavoro aggiuntivo nel limite delle prime 50 ore e dà diritto al recupero obbligatorio secondo il meccanismo della “banca delle ore”.
   
 Come si alimenta la banca delle ore?  con:

  • le 23 ore – (ridotte a 15 ore e 30 minuti per il periodo 2012 – 2016) provenienti dalla scelta di non fruire della riduzione settimanale di 30 minuti ( opzione consentita dal 1° gennaio 2000).

Per il periodo 2012 – 2016 viene sospesa la norma che prevede la riduzione di 30 minuti settimanali e, pertanto, è possibile (nella fase transitoria) solo l’accantonamento in banca ore.

  • le prime 27 ore ore di prestazioni aggiuntive;
  • ulteriori 50 ore di prestazioni aggiuntive se si opta per il meccanismo della banca delle ore.

  Con il nuovo CCNL c’è l’impegno delle parti a far si che la banca delle ore venga fruita interamente nell’anno di competenza senza residui per gli anni successivi.

 Quali sono i criteri di recupero?
  • entro 6 mesi dalla relativa prestazione il recupero potrà essere effettuato previo accordo tra azienda e lavoratore.
  • trascorso tale periodo, e fino a 24 mesi dalla relativa prestazione, il lavoratore ha diritto al recupero, previo semplice preavviso all’azienda di almeno:
    • 1 giorno lavorativo: per il recupero frazionato di ore;
    • 5 giorni lavorativo: per il recupero da 1 a 2 giorni;
    • 10 giorno lavorativi: per il recupero di più di 2 giorni.
   
 Il recupero è ancora possibile dopo i 24 mesi?  Si, trascorso il termine dei 24 nesi, l’azienda nei successivi 6 mesi fisserà – previo accordo col lavoratore – il recupero delle ore relative a prestazioni rese in aggiunta al normale orario di lavoro, confluite in banca ore e non fruite. In difetto di accordo l’azienda provvederà ad indicare, entro il medesimo termine di 6 mesi, i tempi di fruizione:

No, relativamente alle 23 ore (15 ore e 30 minuti dal 2012 al 2016) di riduzione d’orario che vengono accantonate ad inizio anno.

Per le ore relative alla riduzione di orario di cui sopra si consiglia di utilizzare prima possibile e comunque entro i 24 mesi.

   
 E nei casi di cessazione del rapporto di lavoro?

 Viene riconosciuto il compenso per il lavoro straordinario per le prestazioni aggiuntive non recuperate.

 Il lavoratore può verificare il numero delle ore aggiuntive effettuate ed i relativi termini di recupero?

Si può verificare, con scadenza mensile, la propria situazione con riferimento al quantitativo di ore confluite in banca delle ore ed i  preventivi termini di scadenza per il recupero.

lavoro straordinario

 Quali e quante sono le ore di straordinario?
  •  le prime 10 ore di lavoro aggiuntivo che il lavoratore può scegliere di versare in banca delle ore oppure chiederne il relativo pagamento come lavoro straordinario;
  • le ulteriori 50 ore obbligatoriamente retribuite come lavoro straordinario.
   
C’è un limite massimo?  SI 100 ore annue
   
 Come viene retribuito?  Con la corresponsione di un compenso pari alla paga oraria calcolata secondo il comune criterio (1/360 della retribuzione annua per ogni giornata diviso 7,5) con le seguenti maggiorazioni;

  • in giorno festivo: + 25%;
  • in giorno festivo: + 30% (sabato, domenica, festività infrasettimanali, giorni semifestivi solo per particolari ed eccezionali esigenze);
  • notturno in giorno festivo; + 55% (dalle ore 22 alle 6, per necessità urgenti ed improrogabili);
  • notturno in giorno festivo; + 65% (dalle ore 22 alle 6, per necessità urgenti ed improrogabili);

Il compenso del lavoro straordinario spetta anche se dovuto ad errori del personale (per esempio non quadratura giornaliera da parte del cassiere).

   
 Quanto deve essere pagato?  Nel mese successivo a quello in cui il lavoro stesso è stato prestato.
   
 Quali sono i principali abusi o irregolarità in materia di lavoro aggiuntivo?
  • non segnarlo o segnarlo in misura inferiore a quella effettiva;
  •  segnarlo una volta alla settimana o al mese;
  • segnarlo cumulando periodi effettuati in giornate diverse;
  • nascondere il registro del lavoro aggiuntivo;
  • non controfirmare giornalmente il lavoro aggiuntivo da parte del responsabile aziendale;
  • richiedere prestazioni aggiuntive ai contrattisti in formazione lavoro senza riconoscere loro il corrispettivo pagamento;
  • richiedere prestazioni aggiuntive a chi è in part-time, al di là dei limiti e dei casi tassativamente previsti;
  • effettuare prestazioni di lavoro aggiuntive durante l’intervallo e/o anticipare l’orario di entrtata.

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