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Assegni nucleo familiare

PUBBLICATE LE NUOVE TABELLE PER IL PERIODO 

01/07/2019 – 30/06/2020

Ricordati di effettuare la domanda a luglio di ogni anno per il periodo 1/7-30/6 dell’anno successivo e verifica l’ammontare dell’assegno consultando le tabelle sotto riportate

 

GLI ASSEGNI FAMILIARI NON DEVONO ESSERE CONFUSI CON LE DETRAZIONI PER FAMILIARI A CARICO, ANZI SONO DA TENERE BEN DISTINTI E RISPONDONO A PARAMETRI E CRITERI COMPLETAMENTE DIVERSI.

 

Segnaliamo che l’INPS, con circolare n° 66 del 17/05/2019, ha reso noti i nuovi livelli di reddito per l’assegno per il nucleo familiare (A.N.F.) per i lavoratori dipendenti, rivalutando i precedenti limiti di reddito sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’Istat.

Ricordiamo a tutti gli interessati che dovranno provvedere, a partire dal 1° luglio prossimo, a presentare apposita richiesta al datore di lavoro, altrimenti l’erogazione dell’assegno non verrà effettuata o verrà sospesa per chi attualmente già ne usufruisca.

La richiesta può essere presentata indifferentemente da uno qualunque dei due genitori, che avrà diritto all’intero ammontare dell’assegno. L’importo spettante non costituisce reddito ad alcun effetto e pertanto non subisce ritenute di alcun genere.

Si considerano i redditi di tutto il nucleo familiare. I figli si contano se di età inferiore ai 18 anni. Solo se inabili entrano nel computo anche oltre i 18 anni di età.

Si ha infine diritto all’assegno se almeno il 70% del reddito del nucleo familiare è costituito da lavoro dipendente e/o pensione. Qualora invece oltre il 30% del reddito fosse costituito da altre tipologie (ad esempio: lavoro autonomo, percezione di canoni di locazione, ecc.), si perderebbe il diritto alla percezione dell’A.N.F..

Portiamo all’attenzione dei lavoratori il fatto che, nella pratica sindacale, ci capita di riscontrare un certo numero di casi di aventi diritto che non percepiscono l’assegno a causa della confusione con altre normative quali ad esempio quella sulle detrazioni fiscali per familiari a carico.

In particolare segnaliamo i limiti di reddito per le casistiche più frequenti:

  • Nuclei familiari con almeno 1 genitore e 1 figlio minore: si ha diritto all’ANF fino a redditi di somma inferiore a € 72.566,78;
  • Nuclei familiari con almeno 1 genitore e 2 figli minori: si ha diritto all’ANF fino a redditi di sommainferiore a € 79.505,90;
  • Nuclei familiari con almeno 1 genitore e 3 figli minori: si ha diritto all’ANF fino a redditi di somma inferiore a € 92.913,71.

Pertanto consigliamo di verificare la propria situazione segnalando che, in pratica, l’ANF spetta spesso (ma ovviamente ognuno dovrà controllare la propria situazione) anche per nuclei nei quali lavorano entrambi i genitori con redditi di fascia impiegatizia, fino anche a quadri direttivi di IV livello se con coniuge e figli a carico.

Qualora dalla verifica dovesse emergere la mancata percezione dell’assegno per il passato, rendiamo noto che si possono recuperare anche gli arretrati delle somme non percepite, con il limite di cinque anni oltre il quale limite le somme sono considerate prescritte.

In questo caso questi ultimi dovranno presentare la domanda per il periodo

  • 7.2015-30.6.2016 (indicando i redditi dell’anno 2014)
  • 7.2016-30.6.2017 (indicando i redditi dell’anno 2015)
  • 7.2017-30.6.2018 (indicando i redditi dell’anno 2016)
  • 7.2018-30.6.2019 (indicando i redditi dell’anno 2017)
  • 7.2019-30.7.2020 (indicando i redditi dell’anno 2018)

La nostra struttura è a disposizione degli iscritti Fabi per la verifica del diritto e per l’assistenza nella compilazione della domanda (tel. 059 214762).

Verifica il diritto consultando la tabella d’uso più ricorrente Tabella 11 (con entrambi i genitori e almeno un figlio minore non inabile) con i limiti di reddito e gli importi dell’assegno e se ne hai diritto presenta la domanda tramite PIN INPS seguendo le istruzioni. Se ne vuoi sapere di più consulta le norme nelle tabelle sottoriportate.

Per i colleghi in difficoltà con la procedura abbiamo stipulato una convenzione con il Patronato INAC per trasmettere le domande. Tale servizio comporta un costo che provvederemo a girare al Patronato partner.
Ci teniamo a sottolineare che la struttura Fabi Lecco non intende svolgere nessun tipo di attività commerciale per tale tipo di servizio e che gli introiti che ne deriveranno serviranno solo a coprire le spese. Ricordiamo inoltre che l’Inps non riconosce alcun ritorno economico per la gestione delle domande.

Tariffe per la gestione del servizio IVA compresa:
€ 10,00 se il richiedente é iscritto;
€ 15,00 se il richiedente é il coniuge dell’iscritto;
€ 25,00 se non iscritto alla FABI di Modena.

Modulo per la richiesta

 

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